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Settecento o della vanità

La moda maschile nel Settecento era sontuosa e colorata. In questo contesto anche i gioielli erano dettagli preziosi e sfarzosi. Fibbie con pietre preziose per le scarpe e la cintura, anelli alle dita, catena d'oro per l'orologio e tabacchiera, oggetti d'oro o di smalto decorati con ritratti o stemmi spesso circondati da diamanti e altre pietre preziose.

Fibbia da scarpa circolare con decorazione floreale. Inghilterra. Seconda metà del 1700. A

Anni 2000, dal gentlemen’s closet alla fluidità

Nel nostro secolo i gioielli ritornano alla ribalta e sono sfoggiati in tutte le occasioni, dalle collane ai braccialetti, dagli anelli agli orecchini: i gemelli si fanno più vistosi e visibili, ricompaiono spille e ciondoli preziosi grazie alle proposte delle maison della gioielleria e della moda. Nasce la domanda se esistono ancora gioielli da donna e da uomo, oppure se esistono semplicemente i gioielli e chi decide di indossarli.

Collier “Pungimi”. Lucilla Giovanninetti, Milano, 2008. Bronzo lavorato con la tecnica del
Gemelli rossi a forma cilindrica. Italia, 1980 circa. Oro 18 kt e smalto. Collezione priva

Anni Ottanta e Novanta, il gioiello opulento e le influenze rock

Negli anni Ottanta del secolo scorso si assiste a una vera rinascita della moda del gioiello maschile.

Lo stile formale ma esagerato scelto dagli yuppies – young urban professional: giovani in carriera interessati a ottenere guadagni favolosi in breve tempo – prevedeva gessati, anche doppiopetto, dalle spalle voluminose indossati con camicie dai colletti alti ma a punte corte, spesso a righe o bicolori, larghe cravatte e le bretelle; accessori erano fermacravatte, gemelli e orologi da polso.

Anni Settanta, nuovi percorsi

Gli anni Settanta furono un periodo di grande creatività nel campo artistico e anche la gioielleria e l’orologeria risentirono della voglia di sperimentare nuove forme e spesso anche nuovi materiali. Non mancano nel gioiello degli anni Settanta neppure creazioni di ispirazione meccanica, spille e bracciali con linee geometriche che corrispondono a una moda che dice ‘maschile’. Molti gioielli sono utilizzati dagli uomini, dai classici gemelli da polso a bracciali, anelli, fermacravatte, spille, targhette, ciondoli, ma anche portasigarette e curapipe, porta soldi e portachiavi fanno parte dell’abbigliamento del gentleman.

D’altra parte sono celebri le collane formate da perline colorate e indossate dagli hippy negli anni ‘60 e le catene d’oro con pendenti che spopolavano durante l’esplosione della Disco Music.

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Gemelli e bottoni da smoking a forma di corolla di fiore, Oro giallo e bianco, diamanti. I

Peacock Revolution

Se la moda maschile aveva subito pochi cambiamenti nei decenni precedenti, le novità degli anni Sessanta furono straordinarie. Anche nel settore della moda l’immagine artistica e la musica esercitarono forti influenze sull’abbigliamento, che si fece progressivamente sempre più colorato, unisex e anche orientaleggiante. Nuovi temi meno formali entrarono anche nel settore dei gioielli che diventarono più grandi e colorati, prendendo ispirazione anche dall’arte astratta.

Gemelli e bottoni da sparato. Italia, 1950 ca. Oro spazzolato e diamanti. Collezione priva

Accessori del gentleman anni Cinquanta

Con l’introduzione nel dopoguerra di una moda elegante e raffinata, grande attenzione viene data ai gioielli da parte degli uomini. Se la tipologia degli oggetti non si discosta molto da quella dei decenni passati, entrano in gioco nuove forme e nuove ispirazioni che si rifanno, per esempio, a temi legati alle passioni sportive, all’appartenenza a un club, persino alla preferenza per una bevanda. Oltre a gemelli, spille, fermacravatte di stile classico, emergono oggetti divertenti e informali.

Razionalismo e rigore

Con il generale razionamento di tessuti e materie prime, vennero impostate rigide linee guida: sì alle giacche monopetto, no al doppiopetto; revers e numero di tasche limitati; meno materiale nei pantaloni e niente risvolti. Gli uomini facevano affidamento su abiti che già possedevano o sulle uniformi anche della precedente guerra, che, rimaneggiate in casa, crearono uno stile simile a quello dell’abbigliamento di servizio. I gioielli di questo periodo sono rigorosi e sobri, realizzati con materiali meno nobili.

Anello in oro bianco e rosa, diamanti. Anni '40. Collezione privata Demaldè, Milano.TIF
Gemelli esagonali. Italia. 1925 ca. Oro, oro bianco, onice, smeraldi e diamanti..TIF

Il fascino Déco

Con il termine Déco si tende ad identificare tutti quei gioielli, che sono stati prodotti negli anni Venti e Trenta e seguono un certo tipo di stile particolare, molto iconico. Molto spesso questo tipo di gioielli è stato ideato con una combinazione di diversi materiali, platino, oro, pietre di colore, pietre semipreziose, onice e perle. Ciò che rende questi gioielli così spettacolari è la loro forma particolare. Infatti, seguono spesso delle forme geometriche: triangoli, quadrati e cerchi, che li rendono sempre più iconici e riconoscibili.

Eleganza Belle Époque

Nei primi anni del Novecento la tradizione orafa è rappresentata dai più grandi gioiellieri della storia, gli anelli diventano più elaborati, si intravedono le catene degli orologi dagli abiti, i gemelli delle camicie si arricchiscono e sulle cravatte appaiono le spille e i fermacravatte più elaborati.

Lo stile dei gioielli dei primi anni del Novecento è chiamato “ghirlanda” dalla forma di motivi floreali stilizzati e festoni vegetali, montati appunto a ghirlanda; fiocchi, motivi di nastri intrecciati, cuori e cuori appaiati sono altri motivi molto diffusi. Il metallo ideale è il platino e le pietre devono rispondere al candore del metallo senza forti contrasti, si usano quindi perle e diamanti.

Anello con pietra incisa che riproduce il monogramma del proprietario..TIF
Catena da orologio con diversi pendenti. 1850 ca. Ottone dorato..jpg

Ottocento, la sobrietà della “grande rinuncia”

Parallelamente alla sobrietà imposta nella moda, nel secolo lungo i gioielli sono preziosi ma discreti: bottoni, spille da cravatta e accessori come il bastone da passeggio con impugnatura d'oro e di gemme.
Nel corso del secolo la gioielleria prende la forma di diversi stili. Lo stile archeologico che emerge a metà del secolo riporta in auge forme e lavorazioni che ricordano la gioielleria etrusca, medievale e rinascimentale.

I gioiellieri dell’Art Nouveau rappresentano negli ornamenti la fluidità delle forme caratteristiche del movimento utilizzando oro e argento unito a pietre semipreziose e a smalti che colorano con la loro natura delicatamente traslucida le superfici dei gioielli.

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